venerdì 11 marzo 2011

OCM vino, perchè ?

Da quando è stata creata l'Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) il mondo e il mercato del vino è cambiato notevolmente, caratterizzato da un aumento iniziale di produzione non supportato dalla domanda che è rimasta pressochè costante causando un surplus di produzione. Dagli anni 80 la produzione è andata via via diminuendo a tutto vantaggio della qualità del vino. Tutto questo ha portato a emanare una legislazione europea più restrittiva ripsetto aquella iniziale e quindi dal 1978 si è iniziato a parlare di " divieto di impianto" e "obbligo di distillazione" del surplus di vino prodotto. Negli anni sucessivi sono stati dati degli incentivi finanziari per l'abbandono della viticoltura.

Arriviamo al 1999 e al regolamento (CE) n° 1493 del Consiglio del 17 maggio 1999.
E' una norma quadro che tra l'altro prevede che siano gli Stati membri della CE a compilare una classificazione delle varietà di viti per la produzione di vino. Viene specificato che tutte le varietà classificate devono appartenere alla Vitis vinifera o provenire da un incrocio tra questa specie e altre specie del genere Vitis. Escludendo di fatto le specie Noah,Othelo,Isabelle,Clinton, Jacquez e Herbedton.
Nella classificazione degli stati membri devono indicare le varietà di viti atte alla produzione di ciascuno dei VQPRD prodotti nel loro territorio.

Regolamento (CE) n°1227/2000 della Commissione del 31 maggio 2000.
Detta le modalità di applicazione del Reg.1493/1999. Praticamente è la norma di attuazione della legge quadro.


Ci si è resi conto della necessità di una nuova riforma OCM per fare fronte alle eccedenze e per continuare a garantire qualità, anche per meglio posizionarsi nel mercato mondiale.


OBIETTIVI NUOVA OCM

·          eliminare surplus produzione
·          eliminazioni interventi costosi e inefficaci che avevano l,o scopo di riequilbrare domanda e offerta
·          rindirizzare interventi economici per aumentare la competitività dei vini europei
·          ristruttorazione del settore vitivinicolo  
·          protezione ambiente vitivinicolo
·          salvaguardare qualità e tradizioni
·          semplificare le norme rfiguardanti l'etichettatura salvaguardando il consumatore

che praticamente si traducono :

·          abolizione entro la fine 2015 dei diritti di impianto
·          finanziamenti da parte della CE agli stati membri per la ristrutturazione e/o riconversione dei vigneti,innovazioni di tutta la catena di produzione, sostegno alla vendemmia verde
·          investimenti per il miglioramento della commercializzazione, formazione professionale,sostegno per eventuiali perdite di reddito derivanti dal mantenimento dei paesaggi di valore culturale
·          eliminazione progressiva dei regimi di distillazione
·          introduzione del regime di estirpazione volontariasu un periodo di tre anni per una superifice totale di 175.000 ettari
·          la competenza di approvare nuove pratiche enologiche verrà trasferito a un apposita Commissione
·          i vini con indicazione geografica protetta (IGP) e quelli con denominazione d'origine protetta (DOP) saranno la base dei vini di qualità dell'Unione Europea.
·          sarà concesso ai vini senza indicazione geografica di indicare il vitigno e l'annata (fino ad ora proibito esplicitamente)
·          abassamento dei limiti di zuccheraggio consentiti

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