Da quando è stata creata l'Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) il mondo e il mercato del vino è cambiato notevolmente, caratterizzato da un aumento iniziale di produzione non supportato dalla domanda che è rimasta pressochè costante causando un surplus di produzione. Dagli anni 80 la produzione è andata via via diminuendo a tutto vantaggio della qualità del vino. Tutto questo ha portato a emanare una legislazione europea più restrittiva ripsetto aquella iniziale e quindi dal 1978 si è iniziato a parlare di " divieto di impianto" e "obbligo di distillazione" del surplus di vino prodotto. Negli anni sucessivi sono stati dati degli incentivi finanziari per l'abbandono della viticoltura.
Arriviamo al 1999 e al regolamento (CE) n° 1493 del Consiglio del 17 maggio 1999.
E' una norma quadro che tra l'altro prevede che siano gli Stati membri della CE a compilare una classificazione delle varietà di viti per la produzione di vino. Viene specificato che tutte le varietà classificate devono appartenere alla Vitis vinifera o provenire da un incrocio tra questa specie e altre specie del genere Vitis. Escludendo di fatto le specie Noah,Othelo,Isabelle,Clinton, Jacquez e Herbedton.
Nella classificazione degli stati membri devono indicare le varietà di viti atte alla produzione di ciascuno dei VQPRD prodotti nel loro territorio.
Regolamento (CE) n°1227/2000 della Commissione del 31 maggio 2000.
Detta le modalità di applicazione del Reg.1493/1999. Praticamente è la norma di attuazione della legge quadro.
Ci si è resi conto della necessità di una nuova riforma OCM per fare fronte alle eccedenze e per continuare a garantire qualità, anche per meglio posizionarsi nel mercato mondiale.
OBIETTIVI NUOVA OCM
· eliminare surplus produzione
· eliminazioni interventi costosi e inefficaci che avevano l,o scopo di riequilbrare domanda e offerta
· rindirizzare interventi economici per aumentare la competitività dei vini europei
· ristruttorazione del settore vitivinicolo
· protezione ambiente vitivinicolo
· salvaguardare qualità e tradizioni
· semplificare le norme rfiguardanti l'etichettatura salvaguardando il consumatore
che praticamente si traducono :
· abolizione entro la fine 2015 dei diritti di impianto
· finanziamenti da parte della CE agli stati membri per la ristrutturazione e/o riconversione dei vigneti,innovazioni di tutta la catena di produzione, sostegno alla vendemmia verde
· investimenti per il miglioramento della commercializzazione, formazione professionale,sostegno per eventuiali perdite di reddito derivanti dal mantenimento dei paesaggi di valore culturale
· eliminazione progressiva dei regimi di distillazione
· introduzione del regime di estirpazione volontariasu un periodo di tre anni per una superifice totale di 175.000 ettari
· la competenza di approvare nuove pratiche enologiche verrà trasferito a un apposita Commissione
· i vini con indicazione geografica protetta (IGP) e quelli con denominazione d'origine protetta (DOP) saranno la base dei vini di qualità dell'Unione Europea.
· sarà concesso ai vini senza indicazione geografica di indicare il vitigno e l'annata (fino ad ora proibito esplicitamente)
· abassamento dei limiti di zuccheraggio consentiti
Nessun commento:
Posta un commento