martedì 3 maggio 2011

Il vitigno della Serenissima : la Dorona

Nell' isola veneziana di Mazzorbo è stao recuperato un antico vitigno : la Dorona.

Con il sostegno di Veneto Agricoltura e la collaborazione di Bisol entro il 2012 saranno prodotte poche migliaia di bottiglie di questo antichissimo vino che verrà chiamato Venissa.
 
Il recupero di questo vitigno, anticamente presente in tutta la laguna veneziana, si è celebrato, ufficialmente, con la prima vendemmia. Presente oltre al presidente della regione  Luca Zaia, il winemaker Roberto Cipresso.
Secondo il dizionario dei vinigni antichi minori italiani, curato dal professor Attilio Scienza, quest'uva viene descritta come l'uva d'oro di Venezia ed è riconoscibile dal colore giallo dorato dei suoi acini (da cui il nome).
Poco sensibile alle crittogame, soprattutto alla botrite, si conserva a lungo sulla pianta o nei fruttai, caratteristiche,queste, che ne fanno un uva adatta a produrre vini passiti.
Utilizzata anticamente anche come uva da mensa, produce un vino dal colore giallo paglierino , con un profumo leggermente vinoso e un sapore asciutto con un retrogusto leggermente amarognolo.

Molte sono le tracce di vigneti a Mazzorbo dove le vigne erano di proprietà nel monastero di Santa Eufemia. La vite venne impiantata dai monaci subito dopo il loro insediamento nel 1421, bella la loro cantina dove veniva prodotto il vino per la messa e un vino allungato con l'acqua che veniva dato come elemosina ai poveri.
Le radici della Dorona sono quindi molto profonde nella storia, aspettiamo il Venissa, che sia "buono" o meno sarà sicuramente un vino  interessante se, degustandolo, pensiamo alla sua storia .


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